Ci abbiamo provato qualche giorno fa, scrivendo all’Eco di Bergamo a proposito del trattamento riservato alla nostra campagna #salvasanvigilio.
Purtroppo, sembra che il principale quotidiano locale fatichi a offrire uno spazio di confronto aperto e plurale.
Avevamo scritto al direttore sperando in un riscontro, ma al momento tutto tace.
Non una risposta, nemmeno di cortesia, per spiegare le ragioni di questo silenzio.
Non ci sorprende, ma ci rammarica: un’informazione che ignora le istanze dei cittadini rinuncia, a nostro avviso, a una parte fondamentale della propria funzione pubblica.
Questo atteggiamento non sembra isolato.
Pare che il trattamento sia riservato a chiunque esprima critiche verso l’attuale Amministrazione.
Recentemente, l’ex deputato Giorgio Jannone ha sollevato sui social dubbi documentati sui ritardi del cantiere Gamec.
Eppure, sull’Eco non abbiamo trovato traccia di questi dati; in compenso, abbiamo letto la risposta piccata dell’Amministrazione, che minaccia querele invece di entrare nel merito del dibattito.
Da un’informazione che si definisce super partes ci aspetteremmo un ascolto trasversale di tutte le voci della città. Invece, troppo spesso la linea editoriale sembra appiattita sulle posizioni del Comune.
Un esempio? La notizia sui ritardi è stata confinata in un trafiletto a pagina 34 il giorno della Vigilia di Natale, quasi a volerla nascondere tra gli auguri e i panettoni.
Chi gestisce il giornale forse non coglie che l’egemonia dell’informazione cartacea è finita.
Sui social monta lo scontento per una gestione amministrativa che appare distante dalle reali esigenze della cittadinanza e poco incline all’autocritica.
Riteniamo che Bergamo meriti un’informazione completa ed equilibrata.
Per questo ringraziamo testate come Prima Bergamo e Corriere Bergamo, che sembrano ancora capaci di accendere i riflettori su ciò che i proclami ufficiali preferirebbero lasciare in ombra.
I cittadini pagano il prezzo di certe scelte oggi e lo pagheranno in futuro: hanno il diritto di conoscere tutti i fatti, non solo quelli “filtrati”.


