Fine d’anno si avvicina velocemente, è tempo di bilanci e di promesse per il futuro.
Innanzitutto vogliamo ringraziare i quasi 600 follower, che con attenzione ci leggono, e spesso manifestano il loro gradimento nei confronti delle nostre riflessioni e stimoli.
Siamo fin dalle origini una comunità aperta a contributi, proposte, critiche, nel merito dei tanti temi cittadini che ogni giorno ci sforziamo di affrontare, con spirito attento, informato, trasparente, propositivo.
Cerchiamo sempre di proporre una lettura diversa degli eventi della nostra città rispetto alla narrazione di tanta informazione giornalistica cittadina, troppo spesso appiattita in modo acritico sulle posizioni di chi amministra la nostra città, come avrete ben compreso leggendoci nelle nostre più recenti lettere e riflessioni, legate principalmente alla campagna #salvasanvigilio.
Iniziativa cittadina, ricordiamo, durata più di dieci mesi, che ci ha visto coordinare e coinvolgere direttamente tante altre realtà associative e culturali cittadine, oltre che centinaia di cittadini che hanno fatto la loro parte, con l’importante risultato del salvataggio dalla vendita a privati della Casa del Custode nel complesso Unesco del Castello di San Vigilio, patrimonio comune della città di Bergamo.
Sarà nostro primo compito, nell’anno entrante, con le stesse realtà, e tutti quanti vorranno aggregarsi, cittadini e realtà associative, pensare anche ad un futuro al servizio della città e della comunità dell’immobile.
Se volete partecipare contattateci e ci potremo incontrare, per parlarne e progettare tutti insieme il domani della Casa del Custode, e perchè no, di tutto il Castello di San Vigilio.
Non mancheremo di continuare ad informarci ed informarvi, e se l’abbiamo darvi il nostro punto di vista sui tanti temi che maggiormente ci preoccupano.
In primis i temi della partecipazione dei cittadini ai cambiamenti della città, del consumo di suolo, dell’inquinamento, della svendita dei beni pubblici, della mobilità, che nell’ultimo anno più ci sono sembrati ulteriormente aggravarsi ed impattare sulla vita di tutt*.
Ed oggi è naturalmente occasione di farvi gli auguri per l’anno che viene, perchè sia finalmente il momento, per tant* cittadin* impegnat* ed attent* alla vita della città e dei propri quartieri, di riuscire a riappropriarsi della possibilità di costruire un futuro più vicino al proprio sentire, attraverso una maggiore partecipazione, trasparenza, condivisione delle scelte quotidiane e a lungo termine.
A presto, nel 2026 ![]()


