(se hai perso le prime due, qui la prima e qui la seconda….)
1) Le prime decisioni in Giunta.
Il 26 Luglio 2018 la Giunta Comunale di Bergamo approva il progetto di fattibilità; viene scelta la soluzione n. 2, che comporta un maggiore esborso di 600.000 Euro, a cui aggiungere i 400.000 Euro del secondo lotto di lavori, portando l’impegno complessivo ad Euro 1.600.000.
E’ interessante leggere come si immagina la nuova piazza: “la piazza è stata quindi organizzata come un grande campo uniforme da fruire liberamente, una piastra minerale dalla quale emergono pochi segni predominanti: il monumento e le essenze arboree mantenute, un nuovo spazia urbano in grado di ospitare eventi, cinema all’aperto, padiglioni per i meeting di Bergamo Scienza, attività didattiche degli istituti scolastici limitrofi, mercati rionali e molto altro”.
Appare chiaro l’obiettivo di valorizzare Urban Center, Bergamo Scienza e nel contempo dare uno spazio nuovo multifunzionale anche al servizio delle vicine scuole per attività didattiche.
Nel frattempo il sindaco Giorgio Gori porta la cittadinanza a conoscenza di cosa si intende fare: Piazzale Alpini diventa “Piazza degli Alpini”.
Il 26 Luglio del 2018 presenta, insieme all’assessore Marco Brembilla, il progetto di riqualificazione; partirà tra Ottobre e Novembre e si prevede che finirà entro l’estate del 2019, il camminamento sarà leggermente in pendenza così da rendere visibile la piazza da ogni angolazione, permetterà a Piazzale Alpini di esser utilizzato per diverse funzioni e sarà in grado di ospitare eventi differenti.
Remo Capitanio, il progettista, aggiunge “abbiamo calcolato che all’interno del piazzale sarà possibile ospitare circa trenta bancarelle da mercato di 8 metri per 5 oppure stand più piccoli di 5 metri per 2,5 delle dimensioni simili a quelle delle casette del Villaggio di Natale. Inoltre il piazzale avrà modo nel caso si volesse di ospitare iniziative sportivo, con circa tre campi da basket o pallavolo regolamentari installabili in esso; oppure iniziative culturali come concerti in grado di ospitare più di 1500 persone o un cinema all’aperto“.
Il tutto con la collaborazione attiva della cittadinanza, secondo le dichiarazioni del sindaco riportate da Bergamo News: “abbiamo aperto una consultazione fra le varie tipologie di utilizzatori dell’area come le scuole che vi si affacciano,l’Associazione Bergamoscienza, i comitati di quartiere, gli esercenti della Stazione Autolinee e Confesercenti affinché ci spiegassero le loro esigenze e sulla base di queste abbiamo aperto un bando di progettazione“.
2) Si apre l’appalto.
Il 19 Novembre del 2018 il comune di Bergamo pubblica la procedura aperta per l’appalto; base d’asta 995.000 Euro (qui le indicazioni su come dovesse essere fatto il lavoro e con quali materiali).
L’operatore dovrà:
A. valorizzare la componente simbolica del nucleo centrale costruito con il monumento agli Alpini e la fontana;
B. lavorare sulla componente materica introducendo una nuova sistemazione del suolo, nel rispetto di quel rapporto equilibrato tra spazi verdi e pavimentati sopra indicato;
C. migliorare il rapporto esistente tra lo spazio aperto, le quinte architettoniche che lo delimitano e gli assi viari;
D. ospitare padiglioni leggeri da adibire a vari utilizzi (servizi commerciali, ristori, etc) e di supporto ai fruitori della piazza;
E. i nuovi padiglioni dovranno rendere più varia e dinamica la composizione architettonica dello spazio pubblico, mantenendo un’adeguata trasparenza, evitando di determinare retri o spazi di risulta, marginali e non unitari, di potenziale insicurezza sociale;
F. rendere virtuoso il rapporto tra spazi aperti pavimentati e verdi con il loro equipaggiamento arboreo esistente.
Tuttavia, anche se sembra molto chiaro il perimetro e diremmo anche condivisibile, il redattore del piano precisa che “non si esclude che le soluzioni progettuali successive introducano una revisione e più dettagliata definizione dei margini indicati e nel rispetto del quadro economico indicato“. Chissà perché.
Non ci spingiamo oltre nell’analisi del documento e andiamo avanti (ma consigliamo di dargli comunque una lettura soprattutto nella parte in cui si descrive la città “immaginata”, per poterla confrontare poi con la città realmente realizzata.
3) Prime varianti e il risultato finale.
Il 3 Ottobre 2019 viene approvata una variante che porta ad un incremento imprevisto della spesa di circa 108.000 Euro.
il 9 Febbraio 2020 il quotidiano l0cale presenta la nuova piazza degli Alpini e fa un sondaggio.
Il concorrente Prima Bergamo, più critico nei confronti dell’Amministrazione comunale, il giorno 8 Gennaio 2020, riporta anche qualche considerazione: “a qualcuno è parsa troppa la colata di calcestruzzo spruzzata sui giardini precedenti. Di 13.000 metri quadri ne sono stati coperti 7.000“, “agli ambientalisti e agli amanti del pollice verde non piace. Sono rimasti molti meno alberi di prima e la città ha perso, ancora una volta, un po’ del suo bel verde“, “sono anni che piazzale degli Alpini è in cerca di una sua identità che possa superare l’impasse di essere presa d’assalto da persone che campeggiano nell’area, togliendo la piazza dalla dimensione naturale per uso cittadino“.
La Zoldan Costruzioni di Roma racconta orgogliosamente sul suo sito il proprio contributo alla sistemazione. Prendiamo solo qualche assaggio emblematico: “la pavimentazione è definita come fosse un grande tappeto urbano (…) gli alberi sono registi, custodi e grandi attori della piazza (…) al suolo le piante definiscono nella pavimentazione aiuole circolari come fossero le proiezioni delle loro grandi chiome, talvolta abbracciate da sedute conviviali progettate su disegno originale“.
Ma l’8 Marzo 2020 l’Italia si ferma, e l’attenzione sarà su qualcosa di molto più serio e grave, soprattutto per la città di Bergamo e la sua provincia.
Ci vediamo alla prossima puntata.


