Lettera Casa del Custode e San Vigilio

Ex Casa del Custode a San Vigilio: una proposta per un futuro condiviso.

Dopo l’importante risultato dell’esclusione della “Casa del Custode” dall’elenco delle alienazioni dei beni comunali, non vogliamo fermarci. Per questo, insieme alle altre associazioni che hanno promosso la campagna UNESCO, abbiamo presentato una proposta concreta alle istituzioni e alle realtà culturali di Bergamo per ripensare il futuro di questo spazio.

Il nostro invito è a non considerare la Casa del Custode come un elemento isolato, ma come parte integrante dell’intera struttura monumentale del Castello di San Vigilio, comprese le sue mura e le aree verdi.

In vista del decennale (2027) del riconoscimento delle Mura Veneziane come patrimonio mondiale UNESCO, crediamo sia fondamentale e necessario il coinvolgimento attivo delle istituzioni cittadine.
Vogliamo valorizzare la complessità storico-culturale di questo luogo attraverso mostre, conferenze e interventi capaci di connettere la storia con il territorio attuale. e abbiamo deciso di coinvolgere

  • La Biblioteca Angelo Mai e il Museo delle Storie per la memoria storica.
  • L’Ateneo di Scienze Lettere e Arti e l’Università di Bergamo per l’approfondimento culturale.
  • L’Orto Botanico e il Parco dei Colli per la tutela del paesaggio naturale.
  • Gli Ordini Professionali (Architetti e Ingegneri) per le necessarie competenze tecniche.

Vogliamo avviare un percorso comune di autentica riqualificazione urbana che restituisca un senso di appartenenza ai cittadini, restituendo vitalità a uno dei fulcri storici e difensivi più importanti della nostra città.

Il Castello di San Vigilio e la ex Casa del Custode devono diventare luoghi vivi, accessibili e compresi da tutta la cittadinanza: noi siamo pronti a fare la nostra parte.


La proposta è firmata da: Castrum Capelle Onlus Ets, Istituto Italiano dei Castelli (Consiglio scientifico), Progetto B.A.S.E., Libertà e Giustizia Circolo di Bergamo, Bergamo Agenda 2030, Comitato NoParkingFara.