E’ senz’altro la notizia del giorno: la Casa del Custode nel complesso del Castello di San Vigilio, patrimonio mondiale Unesco, è stata ufficialmente depennata dal piano delle alienazioni del Comune di Bergamo, e pertanto la paventata asta di vendita dell’immobile non si farà.
Qualcuno potrebbe pensare ad un regalo di S.Lucia, ma pieno merito del risultato è da imputare ai cittadini ed a tutte le associazioni culturali e storiche che hanno aderito e spinto la campagna #salvasanvigilio.
Campagna iniziata, realizzata e coordinata da Progetto BASE poco dopo l’introduzione dell’immobile nella lista degli alienabili dal Comune di Bergamo ad inizio anno in Consiglio Comunale, e che, anche con la pressione di molte realtà associative che hanno ripetutamente chiesto, prima e dopo il voto amministrativo di approvazione della lista dei beni alienabili, un passo indietro pensando a soluzioni diverse dalla vendita, ha infine sortito il risultato sperato.
Quasi dieci mesi di informazione, sensibilizzazione e denuncia della scellerata proposta amministrativa in tutte le sedi opportune, coinvolgendo anche Unesco e la Soprintendenza, sostanzialmente anch’essi contrari all’alienazione, e che assieme alla cittadinanza hanno infine portato ad un ripensamento nel merito della questione.
#salvasanvigilio è stata un’iniziativa che ha coinvolto capillarmente ogni cittadino del nostro comune ed oltre, e che non ha mai avuto nessun sostegno da parte di molta parte dell’informazione pubblica, a partire dall’Eco di Bergamo, principale quotidiano della città, che non ci risulta l’abbia mai citata da Marzo ad oggi, e nemmeno oggi, parlando della notizia, la cita.
Non mancheremo di tenere alzate le antenne, per verificare costantemente che le promesse di coinvolgimento ed ascolto di quanti volessero impegnarsi in un progetto di valorizzazione dell’immobile abbiano un reale seguito.
Ancora grazie a tutti i cittadini per il loro impegno per la causa, e grazie a #castrumcapelle, #BergamoAgenda2030, #IstitutoItalianoCastelli, #NoParkingFara, #LibertaeGiustiziaBergamo.


