Piazzale degli Alpini: privilegi economici e costi per i cittadini (seconda parte)

Piazzale degli Alpini: privilegi economici e costi per i cittadini (seconda parte)

(a cura del Gruppo Residenti e Amici di Piazzale Alpini con il sostegno di Progetto Base)

Proseguiamo la nostra riflessione su Piazzale degli Alpini, concentrandoci sugli aspetti economici e sulle implicazioni per la comunità.

Interessi privati e mancanza di utilità pubblica.

L’assessore Gandi in un’intervista ha sostenuto che l’attuale gestione del piazzale ha portato in un luogo strategico persone che altrimenti non ci sarebbero andate. Ma a quale prezzo per chi abita attorno a questo piazzale? E soprattutto, con quale guadagno per la città, se il degrado è il medesimo e gli unici ad incassare da tutto questo sono due società private?

Il sindaco Gori ha spiegato che il costosissimo restauro è servito per avere più spazio calpestabile da poter sfruttare; ma questo spazio non porta nessun ricavo, in quanto non viene pagato canone per l’occupazione del suolo pubblico.

Anzi, dallo scorso anno, a pochissime settimane dalla fine del suo mandato, il sindaco Gori ha stabilito un appalto che consente l’uso esclusivo del piazzale più grande di Bergamo (13000 metri quadri) per un ulteriore triennio con un incentivo di 250.000 euro all’anno alle due società private per la loro offerta artistica (il ricavo degli spettacoli, ricordiamolo, rimane al gestore integralmente).

Un altro esempio di un trattamento favorevole è la festa tenutasi il 31 Dicembre 2024, quando il Comune ha sostenuto l’iniziativa con un finanziamento di 90.000 Euro.

La domanda è: quale beneficio per la cittadinanza, in particolare quella non interessata a spettacoli musicali o a sagre del cibo? E quale convenienza economica per il Comune?

Il diritto al riposo e la richiesta di giustizia.

Questa situazione ha un impatto profondo sui residenti.
Chi abita attorno al piazzale vive quotidianamente un dolore fisico e psicologico: fisico perché il rumore è tangibile, psicologico perché nessuno riesce ad impedirlo, o almeno a riportarlo dentro un corretto limite.
Un’emozione comprensibile in chi si sente violato nel proprio diritto al riposo, un diritto fondamentale tutelato dalla legge.

Questa è la situazione attuale di Piazzale degli Alpini a Bergamo.
Come cittadine e cittadini, chiediamo chiarezza su queste scelte, pretendendo che gli spazi pubblici tornino ad essere realmente a disposizione di tutti, nel rispetto del benessere della comunità.

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