Comincia il 2025 e le scelte della Giunta sulla mobilità sono sempre le stesse, a partire dall’aumento del costo dei parcheggi.
Ci saremmo aspettati, da una Sindaca che fa della politica ambientalista un mantra – insieme alla sua Assessora Ruzzini – che l’aumento delle tariffe servisse per finanziare e potenziare la mobilità con trasporto pubblico, per tentare di porre un argine ai disservizi, buchi di servizio e continui disagi denunciati giornalmente da numerosissimi cittadini che si ostinano ad usarlo.
O, ancor di più, che fossero un primo tentativo di finanziare un progetto che favorisse davvero, e non con le strisce messe come foglia di fico sulle strade, una mobilità “leggera”.
Niente di tutto questo.
Dal comunicato ufficiale: “L’operazione di revisione e rimodulazione della sosta comporterà un miglioramento e potenziamento della gestione cittadina dei parcheggi e, più in generale, dei servizi connessi alla mobilità attraverso: l’adeguamento tecnologico dei parcometri su strada; il miglioramento della manutenzione e pulizia dei parcheggi in struttura gestiti da ATB Mobilità; il potenziamento dei sistemi di infomobilità e di indirizzamento verso i parcheggi; l’adozione di dispositivi di moderazione della velocità”.
Tutto centrato sui parcheggi, quindi tutto ancora centrato sul traffico privato.
Noi lo traduciamo così: “Aumentiamo il costo del parcheggio gestito da ATB su strada, così potete venire fino nel cuore della città con la vostra auto e trovare parcheggi più puliti (esigenza fondamentale, evidentemente), i pannelli vi diranno dove andare e non importa se poi starete in coda in attesa che si liberi un posto, e potrete pagare con l’app (cosa che si fa già adesso).
E siccome vogliamo fare finta di fare qualcosa di serio sul traffico, mettiamo giù un po’ di dissuasori”.
Il messaggio che arriva, purtroppo, è questo: “Continuate ad usate a piene mani il mezzo di trasporto più inquinante e meno efficiente tra i tanti disponibili, noi continueremo a garantire con la nostra inerzia questo vostro sacrosanto ed inalienabile diritto, costi quel che costi per l’ambiente e per la salute delle persone“.
Sì, si parla di parcheggi di interscambio, in zone periferiche. Ma inefficaci, se non saranno a costo simbolico come, per esempio, quelli di supporto alla linea M2 di Milano. E comunque insufficienti, se non saranno pensati in grande quantità e grande dimensione.
Nell’attesa di soluzioni che non si vedono se non a parole, non ci resta nostro malgrado che augurare a tutt* un buon anno in coda, tra cantieri continui e rotonde che non risolvono, e nell’attesa dare un’occhiata a questo interessante articolo, che potrebbe essere illuminante, se lo leggessero, per la Sindaca e la Giunta: https://benzinazero.wordpress.com/2025/01/02/ecco-il-disegno-che-spiega-perche-per-ridurre-il-traffico-occorre-potenziare-i-mezzi-pubblici-migliorare-i-marciapiedi-e-fare-piste-ciclabili/
Uno degli articoli usciti sul rincaro del prezzo della sosta gestita da ATB: https://www.bergamonews.it/…/sosta-in-citta-si…/765432/


