Anche quest’anno vengono pubblicati da ISPRA i dati aggiornati sul consumo di suolo in Italia, a livello nazionale, regionale, provinciale, cittadino.
Come è andata nel territorio del Comune di Bergamo tra il 2022 ed il 2023 ?
Il dato che emerge crediamo sia più che preoccupante, a fine 2022 il 45,04% del territorio comunale è ormai cementificato, e tra 2022 e 2023 sono stati consumati ulteriori 6.67 ettari lordi di territorio.
Per capirci meglio….si tratta della superficie equivalente a circa 9 campi da calcio in un solo anno.
Dati che crediamo non richiedano ulteriori commenti, e non fanno che confermare che l’Amministrazione continua a fare sempre troppo poco in termini di contenimento del consumo di suolo.
Crediamo che ogni metro quadro di verde salvato dalla cementificazione diventi sempre più importante, se non vitale in rapporto alla ormai evidente crisi climatica in atto, gravida di conseguenze, alcune delle quali già viste nei mesi scorsi.
Importante per la capacità di sequestro della CO2 che può garantire, la capacità di assorbimento delle precipitazioni (tra i 100 e i 400 litri per metro quadro…), la possibilità di ospitare biodiversità animale e vegetale, la capacità di mitigare le escursioni termiche e bolle di calore ormai sempre più frequenti nelle città, oltre che per i costi per la collettività generati.
ISPRA ha aggiornato al 2024 la quantificazione di tali costi in 88.000 euro annuali per ettaro derivanti dalla perdita dei servizi ecosistemici.
Perché ogni ettaro di terreno libero
– assorbe circa 90 tonnellate di carbonio
– è in grado di drenare 3.750.000 litri di acqua
– produce cibo per 6 persone per un anno
– garantisce habitat, legname, impollinazione, regolazione del clima, rimozione di inquinanti, protezione dall’erosione, regolazione del regime idrogeologico, disponibilità di acqua, purificazione dell’acqua.
Non averlo è un costo sociale e per la collettività permanente. Che si paga per ogni ettaro e per ogni anno futuro.


