Inquinamento a Bergamo

Le polveri sottili a Bergamo, cosa saranno mai….

La notizia che anche quest’anno Bergamo ha superato il limite, stabilito a livello europeo, per il superamento dell’inquinamento dell’aria da polveri sottili viene ancora una volta sminuita sia dalla stampa locale che, ed è decisamente più grave, dall’Amministrazione comunale.

Le polveri sottili, citiamo la Fondazione Veronesi, “[…] causano un’infiammazione cronica dei polmoni, […] possono interagire con gli allergeni respiratori scatenando l’asma allergica nei soggetti predisposti. […] L’esposizione prolungata alle polveri sottili è stata collegata a diversi problemi cardiaci e alla mortalità cardiovascolare. Le polveri sottili aumentano il rischio di cancro. […] Sono numerosi gli studi che hanno dimostrato che l’esposizione a PM10 e PM2,5 si associa a un rischio più elevato di sviluppare un tumore del polmone.”

Sicuramente le polveri sottili provocherebbero più allarme se colorassero l’aria di blu, mentre l’invisibilità permette di trascurarne le conseguenze mortali. Così si può diluire un dato, l’ennesimo, preoccupante sulla qualità dell’aria equivocando tra dati provinciali e comunali – in valle si respira bene – oppure risalendo indietro nel tempo fino al 2009, constatando che da 15 anni fa, grazie esclusivamente a provvedimenti sui carburati e i combustibili presi a livello continentale, la situazione è migliorata.

Ricordiamo anche che in riferimento al PM10 il valore guida annuale dell’OMS raccomandato è di 20 µg/m3, notevolmente inferiore al limite europeo, e i superamenti giornalieri dal punto di vista della salute sarebbero stati molto più numerosi. https://www.epicentro.iss.it/…/qualita-aria-linee-guida…

Quindi nella realtà la situazione permane drammatica. L’espansione senza limiti dell’aeroporto e la mancanza di volontà nel controllo del traffico privato, con un trasporto pubblico snobbato e marginalizzato, rendono l’aria irrespirabile.

È, da molti anni, un dato di fatto anche numerico.

Appellarsi, come fa la nostra assessora all’ambiente, alla sfortuna, constatando che “il singolo anno può essere influenzato anche da fattori meteorologici” non aiuta certo.

Cosa fare? Organizzare danze della pioggia di collettività in quell’esempio di approccio climatico ottimale che è Piazzale Alpini?

E ci perdoni, assessora, se l’aumento delle colonnine elettriche in città ci sembra solo il riempitivo coreografico di un nulla che rappresenta la vera risposta dell’Amministrazione al degrado della qualità dell’aria e della salute della cittadinanza.

Continuiamo a sperare che le evidenti carenze del trasporto pubblico tornino da subito al centro dell’attenzione dell’Amministrazione e sostituiscano l’entusiasmo con il quale viene accolto ogni nuovo parcheggio per auto private.

Siamo convinti che è così che si diminuisce l’inquinamento e si migliora la qualità dell’aria in città.