Il decisionismo privo di risposte per la cittadinanza che la sindaca Carnevali e la sua giunta stanno mettendo in campo si è manifestato in modo preoccupante, oltre che per la nomina della nuova direttrice dell’Accademia Carrara, anche sulla questione della negazione del diritto di passaggio ai cittadini di Longuelo in Via della Rovere.
Postiamo su questo tema una lettera che è stata spedita dall’avvocato Carnazzi e viene pubblicata oggi sull’Eco di Bergamo.
Ancor più del merito delle decisioni prese, con le quali si può essere o meno d’accordo – noi non lo siamo – è l’atteggiamento di rifiuto dell’ascolto delle ragioni altrui che ci colpisce e ci fa intravedere una continuità con la gestione Gori non solo nell’appoggio incondizionato alle richieste di pochi privilegiati, ma anche nella distanza dai cittadini quando non si prestano, sorridenti, a fotografie promozionali.
La mancanza di risposte lascia in sospeso questioni che non si risolvono con un tratto di penna e una firma su un atto.
Torneranno, dopo avere creato disagi che si potrebbero evitare condividendo le scelte e proponendosi come interlocutorɛ di una democrazia partecipativa e non solo come delegatɛ con potete assoluto.


