Nel seguire l’acceso dibattito di questi primi giorni dopo l’inaugurazione di Chorus Life constatiamo che da parte di molti visitatori l’intervento è giudicato deludente nel suo impatto generale, anche, ma non solo, per l’evidente carenza di verde all’interno del nuovo progetto, contrariamente a quanto mostrato nei rendering di presentazione di alcuni anni fa.
Certamente negli anni la dotazione di verde si incrementerà per la crescita di quanto ad oggi piantato dove previsto, ed è anche ormai ben chiaro il concetto che l’area precedentemente era prevalentemente costituita da un industria dismessa e fortemente inquinata, e pertanto necessitava di una costosa bonifica…unica risposta data a chi esprime qualche osservazione nel merito del progetto.
Ma ci ha lasciato basiti quanto comunicato in un post sul tema dall’Assessora al verde, in risposta alle critiche giunte da alcuni cittadini.
Assessora Ruzzini, davvero il signor Bosatelli ha speso quasi 500 milioni di euro e non ha trovato le risorse per pagarsi da solo la manutenzione delle aiuole nel (suo, di Bosatelli) centro commerciale?
Davvero il pubblico deve pagare la manutenzione del (suo, di Bosatelli) verde, in base a quali criteri?


