Come vi avevamo annunciato, abbiamo inviato la proposta di candidatura alla benemerenza cittadina per il “nostro” Marco.
Sappiamo di non essere gli unici e che altri gruppi cittadini hanno fatto la stessa proposta.
Questo non può che farci felici, perché testimonia il valore di Marco non solo per noi, ma anche per tante altre realtà sociali e culturali: ci auguriamo che chi governa la città riesca a superare le proprie diffidenze (Marco non ha mai fatto sconti al potere….) e tenga conto di quelli che noi riteniamo essere argomenti validi per sostenerla.
Qui di seguito pubblichiamo il testo della proposta, che è stata protocollata dal Comune alle 9.10 del giorno 10/11/2025.
“Il sottoscritto ………., in rappresentanza del gruppo informale Progetto B.A.S.E. di Bergamo (https://www.progettobase.bg.it), propone il conferimento di un Attestato di Civica Benemerenza alla memoria di Marco Frigerio, per l’indelebile impronta lasciata sulla comunità bergamasca attraverso il suo instancabile e disinteressato impegno civile, sociale e politico.
1.0 Una candidatura in onore dell’impegno civile.
In ogni comunità esistono individui le cui vite diventano un testamento delle più alte virtù civiche. Per Bergamo, Marco Frigerio è stato uno di questi individui.
È pertanto con un profondo senso di responsabilità civile e ammirazione che questa associazione propone formalmente la candidatura della sua figura per il conferimento postumo di un attestato di civica benemerenza, uno dei più alti segni di riconoscenza civica previsti dal nostro Comune.
Marco Frigerio ha rappresentato un pilastro etico e civile per la nostra comunità, un cittadino noto per il suo profondo e costante impegno sociale, le cui azioni hanno contribuito in modo significativo al prestigio e al valore della città.
Questa candidatura è presentata in piena conformità con i principi e le procedure delineate nel “Regolamento per la Concessione di Segni di Riconoscenza Civica” del Comune di Bergamo e si fonda sulle prove tangibili della sua opera.
Per inquadrare correttamente il valore della sua figura, è fondamentale richiamare in via preliminare i criteri ufficiali che guidano l’attribuzione di tale onorificenza.
2.0 I fondamenti della riconoscenza Civica: i criteri del Regolamento Comunale.
Per valutare in modo rigoroso e obiettivo la candidatura di Marco Frigerio, è essenziale delineare i principi e i criteri stabiliti dal Comune di Bergamo per l’assegnazione delle onorificenze civiche. Il “Regolamento per la Concessione di Segni di Riconoscenza Civica” fornisce il quadro di riferimento attraverso cui interpretare il suo operato e la sua eredità morale.
I seguenti articoli definiscono in modo chiaro lo spirito e la lettera di questo importante riconoscimento.
In particolare, il Regolamento stabilisce che le benemerenze sono destinate a coloro che si sono distinti per le seguenti ragioni:
* Dedizione disinteressata e prestigio della Città: L’Art. 1 del Regolamento sottolinea il dovere del Comune di riconoscere pubblicamente l’opera di quanti “abbiano, con atti di particolare significato, contribuito al prestigio della città sia con la loro personale virtù, sia con disinteressata dedizione”.
* Ambiti di Merito: L’Art. 2 specifica gli ambiti in cui tale merito può manifestarsi, evidenziando in particolare le “iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico” e l’impegno profuso con la propria “opera in favore della pacifica convivenza e della fratellanza”.
È alla luce di questi principi che analizzeremo ora l’opera di Marco Frigerio, dimostrando come la sua vita ne sia stata una piena e coerente incarnazione.
3.0 Profilo di Marco Frigerio: una vita di pratica quotidiana e valori.
Marco Frigerio era un ingegnere, ma la sua identità di cittadino era definita soprattutto dai valori profondamente radicati che ha saputo tradurre in una pratica quotidiana coerente e instancabile.
La sua vita offre una lezione di impegno civico da cui tutti noi possiamo e dobbiamo trarre ispirazione. Questa sezione offre una panoramica del suo profilo etico, fondamento del suo impatto sulla comunità.
Le sue convinzioni fondamentali possono essere così riassunte:
* Pacifista e Antifascista: per Marco, il pacifismo e l’antifascismo non erano slogan da esibire, ma una “pratica quotidiana”. La sua coerenza è testimoniata dal suo ultimo gesto: un cammino “nei luoghi degli eccidi nazisti intrapreso per difendere e diffondere la Pace”: un atto che fonde memoria storica e impegno attivo per il presente.
* Femminista convinto: il suo femminismo non nasceva da un’adesione ideologica, ma da un profondo “senso di giustizia”. Questa apertura lo ha portato a essere una presenza costante e solidale nei movimenti per i diritti, tra cui “Non una di meno”, dimostrando una sensibilità rara e una capacità di mettersi in discussione per il bene collettivo.
* Promotore di gentilezza: le sue virtù personali erano il metodo con cui si approcciava al mondo. Dotato di una “grande capacità di ascolto”, si sforzava di “mettersi sempre nei panni degli altri”. Era fermamente convinto che la pace e il progresso sociale si costruissero a partire da sé stessi e dalla “gentilezza”, un valore considerato non come debolezza, ma come la più alta forma di forza civile.
Questo profilo morale non è rimasto un fatto privato, ma si è tradotto in un impatto tangibile sulla comunità bergamasca, come verrà dettagliato nella sezione seguente.
4.0 Analisi dei contributi a favore della comunità Bergamasca.
Questa sezione ha lo scopo di valutare sistematicamente le principali attività di Marco Frigerio, dimostrando la loro diretta e inequivocabile corrispondenza con i criteri di merito civico delineati nella Sezione 2.0.
Il suo operato si è articolato in diverse aree, tutte accomunate da un unico filo conduttore: la costruzione di una comunità più giusta, pacifica e coesa.
4.1 La promozione della pace e della nonviolenza.
Il contributo più strutturato di Marco Frigerio è stato il suo ruolo centrale nella “Scuola popolare di nonviolenza”. Questo non era un progetto estemporaneo, ma un “progetto di lungo respiro” concepito per esplorare la nonviolenza, i conflitti e la pace da una prospettiva “popolare”, ovvero accessibile e partecipata.
La sua metodologia si distingueva per la creazione di uno spazio inclusivo, pensato per superare la “frammentarietà del movimento pacifista”.
L’aspetto “popolare” del suo metodo era rivoluzionario perché conferiva “la titolarità di ciascun individuo nell’esplorare, contribuire e costruire un’educazione alla pace”, rendendo ogni partecipante un autore attivo della pace, non un semplice destinatario di lezioni.
Attraverso laboratori innovativi, come il gioco “Pergamon”, ha offerto ai cittadini gli strumenti per “tradurre la teoria in una prassi”, aiutandoli a “sperimentare il punto di vista dell’altro, di capirne le motivazioni, di decostruire il ‘nemico’”.
In questo modo, ha contribuito a edificare un autentico “spazio politico”, un luogo di incontro e azione condivisa, allineandosi perfettamente con il criterio di agire “in favore della pacifica convivenza e della fratellanza”.
4.2 L’impegno per la giustizia sociale e la coesione.
La capacità di Marco Frigerio di “trasformare l’’io’ in ‘noi'” non era un talento astratto, ma una metodologia deliberata, radicata nel creare spazi inclusivi dove i suoi valori potessero tradursi in azione collettiva.
Questa filosofia ha guidato il suo impegno, unendo persone diverse attorno a valori comuni di solidarietà e giustizia.
Ecco come i suoi valori fondanti si sono tradotti in azioni concrete a beneficio della comunità:
Antifascismo: intraprendere un cammino nei luoghi degli eccidi nazisti per diffondere la Pace.
Femminismo: sostenere attivamente i movimenti per i diritti, tra cui “Non una di meno”.
Inclusività: progettare spazi, come il laboratorio di nonviolenza, per “includere e non escludere i vari approcci e orientamenti”.
Queste attività rappresentano significative “iniziative di carattere sociale” che hanno rafforzato il tessuto civico e la coesione della comunità bergamasca.
4.3 Un esempio di virtù personale e prestigio morale.
L’Art. 1 del Regolamento premia chi contribuisce al prestigio della città anche attraverso la “personale virtù”.
Marco Frigerio ha contribuito al “prestigio della città” non con gesti eclatanti, ma con la forza silenziosa e costante di una vita spesa per il bene comune.
La sua pratica quotidiana della coerenza e della gentilezza rappresenta il tessuto stesso di una prestigiosa comunità civica, un contributo morale più profondo e duraturo di qualsiasi risultato visibile.
Le sue virtù più significative, che incarnano pienamente questo principio, includono:
1. Ascolto e comprensione: La sua “grande capacità di ascolto” e il suo sforzo costante di comprendere le prospettive altrui lo rendevano un punto di riferimento e un mediatore naturale.
2. Gentilezza come metodo: La sua convinzione che la pace si costruisca “partendo da sé stessi e dalla gentilezza” era il fondamento del suo agire, un approccio costruttivo e non conflittuale.
3. Coerenza tra Valori e Azioni: L’impegno a vivere le proprie convinzioni come una “pratica quotidiana” ha reso la sua testimonianza autentica, credibile e di potente esempio morale.
Attraverso la sua opera per la nonviolenza, il suo impegno per la giustizia sociale e il suo irreprensibile esempio di virtù personale, Marco Frigerio ha quindi soddisfatto pienamente ogni criterio stabilito dal Regolamento comunale, rendendolo un candidato esemplare per la civica benemerenza.
In conclusione, l’analisi della vita e dell’opera di Marco Frigerio dimostra una perfetta e profonda corrispondenza con lo spirito e la lettera del “Regolamento per la Concessione di Segni di Riconoscenza Civica”.
Il suo impegno disinteressato per la pace, la giustizia sociale e la coesione comunitaria, unito a un esempio di virtù personale di rara coerenza, ha indiscutibilmente contribuito al prestigio morale e civile della nostra città.
Per queste ragioni, si chiede formalmente e con il massimo rispetto che la Giunta Comunale, sentito il parere dell’Ufficio di Presidenza, voglia deliberare in favore del conferimento dell’attestato di civica benemerenza alla memoria di Marco Frigerio.
Un tale riconoscimento non rappresenterebbe soltanto il giusto onore a un cittadino meritevole, ma costituirebbe anche un atto di grande valore civico, elevando la sua eredità a perenne modello di cittadinanza attiva per le future generazioni.
Link ad articoli a supporto della proposta:
https://www.bergamonews.it/2025/08/09/addio-a-marco-frigerio-il-suo-impegno-sociale-e-civile-un-esempio-per-bergamo/823937/
https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/bergamo-citta/malore-sul-cammino-pace-disarmo-addio-frigerio-o_3235526_11/
https://www.bergamonews.it/2025/09/04/clarinetto-e-voce-uno-spettacolo-per-ricordare-marco-frigerio/829503/
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/lanpi-di-monteveglio-si-mobilita-fc0ddf1e
https://www.orlandofestival.it/it/eventi/ministero-del-fallimento-4
Bergamo, 4 Novembre 2025.


