La lettera di Diego Bonifaccio

Lettera di Diego Bonifaccio in risposta all’articolo del 29/1/2025 sulla Carrara.

Riceviamo e pubblichiamo, riconoscendo nelle parole dell’autore Diego Bonifaccio una posizione assolutamente coincidente con la nostra.

“Cari amici,
vi scrivo questa lettera perché sono rimasto molto perplesso (e offeso) dall’articolo-intervista a Maria Luisa Pacelli uscito ieri, 29 gennaio 2025, sull’Eco di Bergamo col titolo “Accademia Carrara, dopo la bufera «il museo va riavviato sui giusti binari»” a firma Barbara Mazzoleni. Avrei volentieri mandato questa lettera al giornale, non fosse che le repliche critiche agli articoli usciti non trovano mai, o quasi mai, pubblicazione.

[…] Nelle rare volte in cui ci è stata prestata attenzione, i commenti successivi sono stati poco obiettivi, talvolta anche inventivi e capaci di deformare la realtà (vedi p.e. l’art. del giorno successivo al Convegno da noi organizzato, con un titolo fuorviante e non corrispondente alla realtà e in cui buona parte dello spazio è stato dato a Bonaldi, intervenuto come spettatore, certamente di parte, con dichiarazioni, che avrebbe anche potuto fare pubblicamente al Convegno stesso). Naturalmente era stata inviata al direttore una replica che, come ovvio, non è stata pubblicata.
[…] E in effetti anche l’articolo da cui parto è perfettamente in linea con questo atteggiamento: secondo la sig.ra Mazzoleni, che non indica direttamente noi ma che certo lo sottintende, avremmo provocato una “disputa, è il momento di riconoscerlo, che ha deragliato dalle coordinate di un dibattito che poteva anche essere costruttivo, per diventare una caciara” mescolata a “livori personali, dinamiche politiche e toni imbarazzanti” che avrebbero danneggiato l’immagine della Carrara.
[…] Non mi sono davvero riconosciuto in un simile ritratto, anche se livoroso nei confronti della dirigenza della Carrara forse lo sono, visto che mi ha tolto la possibilità di godere di un paio di centinaia di opere, cui sono molto affezionato perché le frequentavo da più di sessant’anni, da quando cioè da ragazzino spesso la domenica (biglietto gratuito) ci passavo i pomeriggi e da adulto ci portavo allievi o amici, godendo notevolmente dell’ottima sistemazione che Francesco Rossi aveva dato alle opere (di cui ora la metà invisibili). Ma per la sig.ra Mazzoleni evidentemente non si deve disturbare il manovratore (chiunque esso sia) che solo farà il mondo “più bello e più superbo che pria”, aderendo totalmente all’andazzo meloniano che prevede la cancellazione di qualsiasi posizione critica (soprattutto della stampa libera) in perenne adorazione di ciò che il poterino del momento indica come meraviglioso (open to meraviglia!).
Non voglio entrare poi nel merito dell’intervista, anche se almeno un paio di cose non posso ignorarle. Sempre sollecitata dalla sig.ra Mazzoleni, la dott.ssa Pacelli, che non credo conosca minimamente la realtà bergamasca, definisce il Convegno (una ventina di relatori, assessore alla Cultura compreso, e molte decine di cittadini interessati) un autogol privo di obiettivi (sempre perchè la Carrara è “più bella e più superba che pria”). E ancora il compiacimento per il nuovo assetto del percorso espositivo della Pinacoteca e per il recupero del giardino, entrambi realizzati su progetto del marito, arch. Antonio Ravalli (e resta nelle nebbie padane, anzi ferraresi, anche il motivo di questa scelta professionale).

Scusate il mio sfogo ma sono davvero stanco di sentire le autocelebrazioni di turno di sindaci e assessori, che hanno avuto i voti (citazione meloniana) e dunque vanno avanti secondo programma, senza il minimo interesse per la trasparenza e le osservazioni dei cittadini, inutili, noiose, deragliatrici di meravigliosi destini, basta che li si lasci lavorare in pace!

Scrivo tutto ciò a titolo assolutamente personale e con speranze al lumicino che qualcosa possa cambiare in meglio. E tuttavia……

Diego Bonifaccio

30 gennaio 2025

Il dottor Bonifaccio, architetto, scenografo e insegnante di storia dell’arte, è stato uno degli intervenuti al recente convegno di Libertà e Giustizia ‘Quale politica culturale per Bergamo’ nel corso del dibattito svoltosi nel pomeriggio.

Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=7AnPwA1fVwY