Come ricorderete, nel mese di Maggio di quest’anno, in occasione della partenza della campagna #salvasanvigilio, abbiamo richiesto formalmente al Sindaco e alla Giunta di sospendere la vendita della Casa del Custode.
Non ci ha sorpreso, purtroppo, la mancata risposta a questa richiesta.
Probabilmente era difficile giustificare ai cittadini proprietari del bene la sua espropriazione a vantaggio di un privato.
A noi però la mancata risposta non va bene, perché in quanto “padroni” di quel bene in quanto cittadini e cittadine di Bergamo vogliamo capire bene perché non si possa recuperare e valorizzare questa parte del patrimonio Unesco.
Essendo venute meno le esigenze di bilancio che l’assessore competente utilizzava per giustificare la cessione, perché vendere?
Siamo certi che, volendo, i soldi si possono comunque trovare, come sono stati trovati per tutte le iniziative (quale, per esempio, la mostra delle opere di Catellan di cui sicuramente si poteva fare a meno senza danni per nessuno e che non sembra avere avuto il successo sperato da chi l’ha sponsorizzato).
Però bisogna volerlo conservare. Se invece si vuole o si deve vendere, che almeno ci vengano date valide argomentazioni per la cessione, l’ennesima, a beneficio di un privato.
Comunque, nel dubbio, abbiamo rinnovato oggi la richiesta di risposta.
E siamo intenzionati, da adesso in poi, con tutte le modalità che la legge ci consente, ad esercitare il nostro diritto di interlocuzione con l’Amministrazione.
Che, come dice la parola stessa, amministra in nome e per conto dei cittadini, di tutta la cittadinanza, non solo di quelli e quelle che li hanno votati e che, forse, non li rivoterebbero. Chissà.

