Unesco risponde, ed è con la cittadinanza e le associazioni in difesa della Casa del Custode.

Unesco risponde, ed è con la cittadinanza e le associazioni in difesa della Casa del Custode.

E l’Unesco rispose!

Dopo qualche centinaio di cartoline spedite da Progetto BASE a monsieur Lazare Eloundou Assomo, direttore del World Heritage Centre (ed altre centinaia sono state spedite direttamente dai cittadini nei mesi scorsi), dopo lettere di enti e associazioni come Castrum Capelle e l’Istituto Italiano dei Castelli, finalmente il vertice di Unesco si è fatto vivo!

E cosa ci ha detto?
Lo sappiamo per ora solo da indiscrezioni, ma i punti fondamentali sembrano – una volta tanto – a difesa del patrimonio culturale e dei cittadini ‘comuni’ che di quel patrimonio si interessano, malgrado l’ostilità o l’assenza delle istituzioni locali.

Prima di tutto monsieur Assomo conferma che il Castello di San Vigilio fa effettivamente parte del patrimonio Unesco delle mura di Bergamo, e che la Casa del Custode ne è parte, ‘elemento costitutivo’ del bene tutelato: sembrano ovvietà, ma qualcuno da queste parti sembrava essersene dimenticato!

Poi ci assicura che ha trasmesso tutte le informazioni ricevute non solo al suo centro di documentazione internazionale, ma anche – e questo è davvero importante – ‘aux autorités competéntes en Italie’.

Le quali ‘autorités’, cioè il Ministero della Cultura e le sue strutture preposte alla tutela, ossia le Soprintendenze, a questo punto non potranno più fingere di essersi ‘dimenticate’ della questione.

Il mancato intervento da parte della Soprintendenza competente sarebbe a questo punto davvero inspiegabile, e non pare neppure immaginabile un parere a favore della vendita di un bene pubblico del Comune, non solo tutelato ma addirittura patrimonio Unesco.

Ma non solo!

Il bravo monsieur Assomo probabilmente conosce qualcosa delle lentezze dell’apparato pubblico italiano e ci dà un ulteriore consiglio.
Dice infatti in sostanza: non solo ho trasmesso io la richiesta, ma per maggior sicurezza scrivete anche voi, in modo che se qualcuno fosse ‘distratto’ gli venga ricordato il problema.
‘Je vous invite à prendre contact avec le Ministére de la culture en Italie […] comme point focal pour la mise en oeuvre de la Convention dans le pays’.

Bravissimo!
Dice ‘scrivete al Ministero, che è il punto focale dell’attuazione della Convenzione con Unesco in Italia’.

Non ci resta che scrivere subito.
Due lettere di protesta al Ministro – una da Parigi e una da Bergamo – sono meglio di una! Viva il Castello di San Vigilio!

Ricordiamo, a chi non l’avesse ancora fatto, e volesse mandare la sua segnalazione a Parigi tramite le cartoline preparate dalle associazioni proponenti, che la campagna #Salvasanvigilio è ancora aperta.

Le cartoline le potete trovare nei seguenti luoghi in città, che ringraziamo per la loro collaborazione e sostegno alla campagna #salvasanvigilio.

– Libreria PALOMAR in via Angelo Maj 10/i
– Edicola COLOMBI in Piazza Matteotti 34
– Libreria PUNTO A CAPO in Via Colleoni 17/b (Città Alta)
– Erboristeria TUTTO PER TE in Via Colleoni 13 (Città Alta)
– Al Castello di San Vigilio dalle ore 15 alle ore 18 nei giorni di martedì, giovedì e domenica