ANAC richiama Bergamo

Comune di Bergamo, daresti anche a noi dei chiarimenti?

Come informa il Corriere Bergamo, la consigliera Giulia Ceci, capogruppo di Forza Italia, ha presentato un ordine del giorno urgente con oggetto «Richiesta di chiarimenti urgenti sulla relazione Anac, appalti comunali 2020-2022».

Riportiamo integralmente quanto l’Autorità Nazionale Anti Corruzione scrive di Bergamo a pagina 281 della Relazione annuale 2025 ANAC su attività 2024.

Presso il Comune di Bergamo è stata condotta un’indagine, concernente gli affidamenti diretti e le procedure negoziate di lavori sottosoglia, in esito alla quale è emerso che, con riferimento al triennio 2020-2022, il Comune ha frazionato l’affidamento dei lavori di manutenzione del verde e di manutenzione stradale.

Nell’istruttoria è stata data evidenza della parcellizzazione delle commesse in procedure negoziate e affidamenti diretti, con elusione del divieto di frazionamento artificioso, non rispettando l’obbligo della programmazione dei lavori, disciplinato dall’articolo 21, del d.lgs. n. 50/2016. È stato rilevato che, attraverso un’adeguata programmazione, il Comune ben avrebbe potuto perseguire più coerentemente la realizzazione di detti interventi, mediante la pubblicazione di un unico procedimento ad evidenza pubblica, anche attraverso la suddivisione della procedura in lotti, ai sensi dell’articolo 51, del d.lgs. n. 50/2016, e stimando correttamente la base d’asta, in conformità a quanto previsto dall’articolo 35, commi 1, 4 e 6, del medesimo decreto.

L’istruttoria, definita con nota del 30 luglio 2024, ha rilevato anche il mancato rispetto del principio di rotazione, così come disciplinato dall’articolo 36 del previgente Codice dei contratti e dalle Linee guida n. 4, evidenziando il susseguirsi di inviti rivolti sempre agli stessi operatori economici che, appunto, risultavano favoriti nella possibilità di aggiudicarsi l’appalto, avendo conoscenza di informazioni derivanti dall’affidamento precedente.

In conclusione, al termine dell’istruttoria, unitamente alla contestazione delle criticità sopra rilevate, l’Autorità ha invitato la stazione appaltante a voler tener conto, per il futuro, di quanto specificatamente dedotto e rilevato, in vista di un più puntuale rispetto dei suddetti principi e della normativa di settore.

Sarebbe importante per la trasparenza dell’attività dell’amministrazione se il rapporto stilato dall’ANAC fosse reso pubblico alla cittadinanza per una lettura più approfondita e corretta di quanto rilevato.

Ci auguriamo che questo sia possibile senza procedure di accesso agli Atti che risultano sempre lunghe e a volte complicate.

Si tratta, in fondo, di interesse pubblico.