Giorgio e Giorgia: di chi è la colpa del buco di bilancio a Bergamo?

Se 8.000.000 di Euro vi sembrano pochi…

È facile, a fronte di alcuni titoli sui giornali nei giorni scorsi, alzare i toni e rispondere in modo brusco (con l’accusa fuori luogo di mentire coscientemente) a quella che può sembrare un’illazione campata per aria.

Troviamo però che l’obiezione dell’avv. Pezzotta, capogruppo dell’opposizione in Consiglio comunale, abbia motivo di essere sollevata, anche solo leggendo le dichiarazioni passate dell’assessore al bilancio.
Che si possono riassumere (basta vedere le notizie relative agli aumenti del costo dei parcheggi a pagamento prima e delle rette degli asili nido poi) in questo modo: a fronte di minori introiti dal governo centrale, provocati dalla manovra economica per il 2025, che ammonterebbero a 1.2 milioni di euro, viene annunciato un aggiustamento del bilancio del Comune di Bergamo tra gli 8 e i 9 milioni di euro.

Troviamo che abbia senso la richiesta di chiarimenti dell’opposizione anzi, siamo quasi lieti, dopo anni di approvazione tacita e quasi sottomessa nei confronti delle politiche del sindaco Gori, di accorgerci che un’opposizione esiste.

A fronte dell’aumento di numerose tariffe comunali, la curiosità viene anche a noi. La potremmo sintetizzare scherzosamente così: colpa di Giorgio che negli anni ha speso troppo e male, o colpa di Giorgia che manda meno soldi ai comuni?

Con un corollario di altre domande alle quali le risposte dell’assessore Gandi non danno risposta:

  • per cosa i cittadini e le cittadine sono stati indebitati oltre le disponibilità economiche del comune – cit. “incremento delle quote di mutui e interessi da restituire in ordine agli investimenti effettuati in questi anni”?
  • davvero decuplicare le spese di manutenzione del reticolo idrico – erano evidentemente molto scarse, visti i danni provocati dall’esondazione del torrente Morla a settembre – è una voce di spesa così pesante da giustificare maggiori introiti per almeno 6.8 milioni?

Sono domande spontanee a fronte, ad esempio, di una recinzione di Piazzale Alpini costata 800mila euro (dopo aver speso 3.5 milioni di euro per cementificarlo), delle spese sostenute per costruire il Parking Fara, andate ben oltre a quanto preventivato (da circa 9 a più di 24 milioni di euro), della spesa necessaria a costruire un nuovo Palazzetto dello Sport a fronte della negazione (tardiva e fatta malgrado un precedente impegno) del Palazzetto di ChorusLife.

Si potrebbe, lo sappiamo tuttə, continuare a lungo, fino ai 90mila euro spesi per l’ultima festa di capodanno sempre in Piazzale Alpini.

Nel solo merito delle opere pubbliche, anche il cittadino più distratto si accorge che nel decennio passato l’Amministrazione ha speso svariate decine di milioni di euro per il rifacimento di piazze, parchi e strade pubbliche, spesso a fronte di scarsi o nulli risultati tangibili in termini di miglioramento della fruizione degli spazi, della qualità ambientale, della mobilità, dell’incremento della dotazione di verde in città.

Forse si potevano spendere meno e meglio i tanti soldi investiti ?
Insomma, la domanda spontanea è: cosa stanno pagando cittadini e cittadine di Bergamo con questi aumenti?

Ancora una volta, la trasparenza resta il leitmotiv delle richieste a questa nuova Amministrazione, così simile ed in perfetta continuità con le precedenti nel non dare risposte chiare e, appunti, trasparenti.