Svendesi Casa del Custode

(S)vendesi?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo le foto di cartelli apparsi sulla Casa del Custode nel Castello di San Vigilio che dimostrano che la cittadinanza ha compreso che l’edificio, patrimonio Unesco, è un bene pubblico da tutelare.

La campagna contro l’alienazione e la (S)vendita della casa del custode partita con le cartoline inviate all’Unesco ora potrebbe arrivare ad un punto cruciale e la possibilità della (s)vendita è reale.

Perché un bene pubblico viene svenduto?
Sarà con questi finanziamenti che un comune con un bilancio di centinaia di milioni di euro sistema i suoi conti a fronte di spese ingenti e a volte piuttosto futili ?

Noi pensiamo di no e non solo noi evidentemente.

La svendita sembra favorire una tendenza di questa Amministrazione: il bene pubblico è poco tutelato e le poche idee sono sempre verso un obiettivo ben preciso: utilizzo privato di bene pubblico per intensificare turismo sempre più sfrenato a danno dell’interesse collettivo.

Non sfugge che chi è interessato alla svendita potrebbe, vista la zona, deturpare il patrimonio pubblico trasformando la Casa del Custode in struttura ricettiva di lusso.

La Casa del Custode non va (s)venduta come scritto in questi cartelli e chiunque parteciperà all’asta, se mai ci sarà, soddisferà un suo interesse privato a danno della collettività.

Non va dimenticato.