Consiglio Comunale con cancello.

Aggiornamento sulla campagna #salvasanvigilio

Verificata l’impossibilità di consegnare personalmente o tramite il messo comunale una lettera ai Consiglieri e alle Consigliere comunali in occasione del Consiglio Comunale del 30/6/2025, abbiamo chiesto preventivamente e formalmente con un messaggio PEC – che riportiamo qui sotto – l’autorizzazione alla Presidente del Consiglio Comunale ad accedere agli scranni per lasciare la documentazione a disposizione.

Ieri siamo stati autorizzati, ma non ad accedere agli scranni; se vogliamo distribuire il materiale lo dobbiamo fare nello spazio riservato al pubblico.

Quindi, in realtà, l’autorizzazione è stata di nuovo negata. Perché, come la presidenza stessa riconosce, non c’è bisogno di autorizzazione per operare nello spazio pubblico.
Ne prendiamo atto, e ci organizzeremo su come invitare i consiglieri e le consigliere a venire da noi per il ritiro.

Ci proviamo, ma certo rimane l’amaro in bocca nel vedere come sia reso difficile il dialogo con le istituzioni.

Il messaggio che abbiamo spedito:

Con la presente siamo a richiederLe la possibilità di consegnare ai Consiglieri e alle Consigliere, in occasione del prossimo Consiglio Comunale del 14/7/2025 e prima dell’inizio dei lavori, copia della lettera qui allegata e relativo materiale di supporto (cartolina da spedire).

Siamo certi che il Suo precedente diniego, in occasione del Consiglio Comunale del 30/6, sia derivato da problemi contingenti di organizzazione dei tempi di lavoro del Consiglio e non da una pregiudiziale nei confronti della partecipazione democratica dei cittadini e delle cittadine così come auspicata dall’articolo 5, comma c dello Statuto della Città di Bergamo, ossia “sviluppare e promuovere i valori del pluralismo e dell’accoglienza attraverso l’attivazione di ogni possibile forma di partecipazione alla vita pubblica locale, di integrazione e inclusione sociale, nel rispetto dell’ordinamento giuridico vigente”.

Sarebbe nostra intenzione evitare di essere d’intralcio ai lavori del Consiglio: le chiediamo pertanto la possibilità di accedere ai banchi prima dell’inizio dei lavori per potere depositare sullo scranno o consegnare “brevi manu” ai Consiglieri e le Consigliere quanto sopra indicato.

Certi della Sua attenzione e della Sua fattiva collaborazione, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

Dopo la risposta della Presidentessa del Consiglio Comunale, abbiamo ritenuto di comunicare il nostro sconforto riscontrandola in questo modo:

Prendendo atto del Suo diniego, non possiamo fare a meno di sollecitarLa a promuovere più accessibili modalità di incontro e confronto tra il Consiglio Comunale, che Lei presiede, e la cittadinanza.
Non Le nascondiamo che la distanza che, a ogni approccio, viene ribadita tra Istituzione e cittadinə ci risulta sconfortante.

Troveremo certamente altre modalità di contatto, ma restiamo convintə che la casa di tuttə che dovrebbe essere il Consiglio Comunale non dovrebbe essere accessibile solo come luogo di periodica passiva notifica di decisioni, ma dovrebbe permettere anche un dialogo e un ascolto che viene di fatto negato.

RingraziandoLa per l’attenzione, Le auguriamo buon lavoro.

Faremo richiesta direttamente ai Consiglieri e alle Consigliere interessate a firmare la cartolina di notifica a UNESCO della decisione di mettere in vendita parte del Castello di San Vigilio, perché ci raggiungano nello spazio riservato al pubblico lunedì prossimo.
Aspettiamo anche voi! 14 Luglio, nell’area pubblica del Consiglio Comunale, a partire dalle 17.45.

Qui l’inizio della storia: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0WYSohaLrQNKnFoCSfNX7qbJ5tXDEuc5iBMFd8U1wWAwPAA9XUYh6ckt8domBqeytl&id=61567115616899