Piazzale degli Alpini e la festa di fine anno 2024

Se 90.000 euro vi sembran pochi… immaginate 340.000 e più.

Negli ultimi dieci anni i nostri governanti locali hanno dimostrato di avere molto a cuore gli spazi ludici per la cittadinanza.

A partire dalla ruota panoramica, per poi passare ai mercatini di ogni tipo in città bassa e Città Alta, ai dehors e tavolini sui marciapiedi comparsi durante l’epidemia e mai più ritirati, e, ultima ma non meno importante, all’area concerti che prima di questa innovazione si limitava ad essere piazzale degli Alpini e a fare il suo mestiere di piazza.

Il locale quotidiano, solerte messaggero delle iniziative del Comune, ci ha informato nei giorni scorsi che in occasione del prossimo 31 Dicembre il Comune ha organizzato in questa piazza (ora area concerti) una bella festa di fine anno, gratis per tutti.

O meglio, non per tutti, ma per cinquemila persone. Ufficialmente basta prenotarsi, ufficiosamente non si sa quali saranno i criteri di ammissione.

O meglio, non proprio gratis. L’articolo del giornale parla di 90.000 euro di soldi dei cittadini che saranno erogati per la realizzazione dell’evento.

Nei documenti ufficiali del Comune a queste cifre se ne aggiungono altre legate ai servizi di supporto, per esempio quello di Polizia locale, non quantificate.

Che vanno ad aggiungersi ai 250.000 euro annui garantiti al gestore degli spazi, che a quanto ci risulta per lui sono ad uso gratuito.

Noi non siamo contrari a priori ad iniziative di questo genere (anche se temiamo che servano a distrarre i cittadini dai problemi reali di ogni giorno, e ci curiamo di evidenziarne criticità ed incongruenze).

Solo ci sembra che quando si usano i soldi che non sono nostri bisogna farlo con oculatezza: noi, per esempio, una parte di quella cifra l’avremmo destinata a tentare di mantenere in piedi il castello di San Virgilio che è in condizioni precarie, come segnalato anche dagli organi di stampa, che ricevette fin dal 2019 promesse formali di intervento e fondi da parte di tutto il Consiglio Comunale.

Promesse che però ad oggi sono rimaste lettera morta.

Il patrimonio storico non merita la stessa attenzione, la sua fruizione non può rappresentare un momento ludico al pari di “Voglio tornare agli anni ’90”, lo spettacolo di cui vi abbiamo parlato che si terrà il 31?

Un tempo, anche negli anni Novanta di cui si sogna il ritorno, si parlava di comportamenti “da buon padre di famiglia”, ossia comportamenti responsabili, quelli che appunto un genitore consapevole trasmette a figli e figlie perché spera di educarl* ad un’esistenza rispettosa dei valori e ad un uso attento delle risorse.

Ecco, diciamo che a noi sembra che negli ultimi anni non ci sia sempre stato al governo di Bergamo un “buon padre di famiglia”, e che non sembra che la “madre di famiglia” recentemente eletta abbia al momento migliorato le cose (ma neanche ce lo aspettiamo, visto che la continuità con il precedente primo cittadino è stata orgogliosamente esibita per chiedere il voto). Però speriamo che il tempo ci smentisca.

Perché vorrebbe dire che i soldi si spenderebbero per le vere tante necessità di questa città che non è solo i lustrini di Chorus Life o le luminarie di Christmas design.