Accademia Carrara: dall’Amministrazione poche parole, quelle sbagliate.

Accademia Carrara: dall’Amministrazione poche parole, quelle sbagliate.

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Dall’Amministrazione di Bergamo poche parole per rivendicare un presunto diritto alla riservatezza e chiamare polemiche le critiche dellə cittadinə.

«Ho lavorato moltissimo, ma se si deve cercare di trovare un equilibrio che è andato smarrito, la prima cosa è mantenere i contenuti confidenziali. Nonostante tutti gli sforzi, non ci siamo riusciti. Credo però che si sia scatenato un dibattito pubblico poco comprensibile, faccio appello al senso di responsabilità»

No, assessore Gandi.

I contenuti confidenziali nella gestione di un ente culturale pubblico sono la nemesi della democrazia. Tenere segreto ciò che dovrebbe essere condiviso con la cittadinanza è un’idea abbietta di rappresentanza.

Il dibattito pubblico, diffuso e qualificato, che Lei ritiene poco comprensibile è la democrazia.

«Può succedere che un direttore si dimetta. Ora è necessario dare una nuova guida al museo. Ma chi lamenta un danno alla reputazione, facendo polemica, aggrava solo la situazione».

No, assessore Gandi.

Non si chiama polemica. Si chiama dialogo, confronto, anche critica, anche opposizione. Merita rispetto. Perché se ascoltata e rispettata porta a gestire la città in modo partecipato con la cittadinanza, e a renderla più vivibile per tuttə.

Prenda coraggio, esca dalle sue stanze per confrontarsi con chi ha competenze, conoscenze e passione maggiori delle sue.

La Carrara è un bene prezioso di Bergamo. Non la faccia diventare un banale genere di consumo.

L’articolo oggi sull’Eco di Bergamo: https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/bergamo-citta/gandi-carrara-serve-senso-responsabilita-o_2633367_11/